Posts Tagged ‘The Crazies

22
Apr
10

La città verrà distrutta all’alba. Nel segno di Romero

Voto: 7 (su 10) 

La città verrà distrutta all’alba nasce sotto un segno prestigioso, quando si parla di horror. È quello di George A. Romero, il papà di tutto quello che sul grande schermo ha a che fare con zombie e morti viventi. Il film di Breck Eisner è il remake di The Crazies, un suo film del 1973, e Romero figura in questo progetto nelle vesti di produttore esecutivo. La città verrà distrutta all’alba è una variazione sul tema che ha occupato l’intera vita e l’intera carriera di Romero: in scena non ci sono dei veri e propri morti viventi, ma delle persone apparentemente normali, che uccidono in maniera fredda e distaccata come fossero degli automi. Sono più simili agli uomini “alienati” de L’invasione degli ultracorpi che agli zombie per cui è famoso Romero. Così una coppia di coniugi, in una cittadina del nordest si trova a fare i conti con una popolazione trascinata in una follia omicida (non a caso il film originale si chiama The Crazies, i folli). E si troverà presto tra due fuochi, quando in scena entra l’esercito con le sue misure estreme, quelle che abbiamo visto tante volte nei film sui virus…

È un prodotto ben confezionato, La città verrà distrutta all’alba, con buoni attori (Timothy Oliphant, visto in Hitman e in Die Hard – Vivere o morire, e Radha Mitchell, lanciata da Woody Allen in Melinda e Melinda, e reduce dall’horror Silent Hill). Ma sono soprattutto la regia e la fotografia a convincere. Breck Eisner, regista del poco convincente Sahara, qui si dimostra all’altezza del suo compito, dirigendo un horror solido e con una sua personalità. In una cittadina che potrebbe essere quella di un western, crea un clima di paranoia senza speranza, e tiene sempre viva la tensione, usando tutto il mestiere e riuscendo a spaventare con pochi effetti, ma giocando soprattutto con le inquadrature. Sposta spesso il punto di vista, sposando quello di alcuni personaggi principali, o di quelli secondari. Gioca con l’effetto disturbante di alcuni suoni (troverete insopportabile quello di un forcone di ferro trascinato lungo il pavimento). Eisner riesce a fare paura semplicemente allargando l’inquadratura e svelando un personaggio in scena che prima non avevamo visto. O negandoci la vista, come accade ai personaggi nella scena dell’autolavaggio (casualmente, come in un altro film in uscita, Final Destination 3D, la morte arriva proprio in questo luogo apparentemente innocuo).

Ma Eisner è bravissimo soprattutto a instillare il dubbio. Guardate il personaggio del vice sceriffo: è violento, spara, ha reazioni improvvise. Ma lo fa perché è contagiato dalla follia del virus, o perché per difendersi deve alzare il livello di adrenalina? Su questa tensione si gioca molto del film, che lascia pochi attimi di respiro e  vive di molte sorprese e sequenze riuscita. Lascerà soddisfatti sia i fan di Romero, che potranno confrontare questo film con l’originale, sia chi non ha visto il film del ’73, e si godrà comunque un ottimo horror.

Da vedere perché: lascia soddisfatti sia i fan di Romero, che potranno confrontare questo film con l’originale, sia chi non ha visto il film del ’73, e si godrà comunque un ottimo horror

 












Archivi


Cerca


Blog Stats

  • 112.929 Visite

RSS

Iscriviti al feed di

    Allucineazioni (cos'è?)




informazioni

Allucineazioni NON e' una testata giornalistica ai sensi della legislazione italiana.

Scrivimi

Creative Commons License

Questo blog è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.