Posts Tagged ‘Penelope Cruz

19
Dic
10

Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni. L’auto analisi di Woody Allen

Voto: 6,5 (su 10)

Perché Woody Allen continua a fare film? “È una distrazione che presenta le sue sfide e che di conseguenza mi serve per distrarre la mente dai pensieri morbosi” ha dichiarato il maestro americano. Che proprio nel suo ultimo film, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, sembra invece concentrarsi molto sui suoi problemi, sul suo tormentato io, invece che distrarsene. Molti dei suoi film della sua ultima fase sembravano una sorta di viagra: Match Point, Scoop e Vicky Cristina Barcelona sembravano un modo, riuscito il primo, molto meno gli altri due, per corteggiare e possedere Scarlett Johansson e poi anche Penelope Cruz, in Basta che funzioni e Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni Allen sembra concentrarsi di nuovo su di sé e sulle sue nevrosi. Se nel primo trasferiva il suo ego al personaggio principale, qui sembra distribuire le sue ansie e le sue manie a tutti i personaggi. Tutti in cerca di qualcosa, tutti a loro modo alle prese con le loro illusioni.

Alfie (Anthony Hopkins), insegue la sua perduta giovinezza lasciando la moglie Helena, tra abbronzatura, palestre, un appartamento da scapolo e una giovane moglie oca, l’attricetta Charmaine (Lucy Punch, in un ruolo che era stato pensato per Nicole Kidman e l’avrebbe messa alla prova). La moglie Helena (Gemma Jones), è depressa, ma invece di rivolgersi allo psicanalista – causa ormai persa – si dedica a una cartomante, che, sì, le pronostica l’arrivo dell’uomo dei suoi sogni. Intanto, la figlia Sally (Naomi Watts, al solito splendida), insoddisfatta dal suo matrimonio, equivoca le attenzioni del suo capo, Greg (Antonio Banderas), e si prende una cotta per lui. Mentre suo marito, Roy (un Josh Brolin ingrassato per la parte), si illude di sfondare come scrittore, non esitando a fregare il libro a un amico, e di avere una storia con la giovane dirimpettaia, che spia dalla finestra, come piacerebbe a Hitchcock.

Tutto il loro affannarsi finirà in niente, tutte le illusioni verranno vanificate. Anche se il finale tronco, forse troppo, del film, lascia tutto in sospeso e tutto in possibile divenire. Non è chiaro come andrà a finire la storia, anche se possiamo chiaramente immaginarlo. Quello che è chiaro è il punto di vista di Allen su queste persone, e sulla vita. Un pessimismo cosmico ormai pacificato e accettato da vedere le vite di queste persone, che poi sono la sua, con distacco e lucidità. Parla di sé, Woody, del suo divorzio e della sua relazione con una ragazza più giovane. Del suo continuo ricorso all’analisi, che probabilmente in anni non ha risolto niente. Fino alle sue velleità artistiche: un uomo che vuole avere successo, più che essere un artista, come il personaggio interpretato da Brolin, è un altro tassello di autoironia su se stesso, ma anche sugli artisti in generale. Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni è una riflessone sul lavoro di artista, sulla sua generazione (non manca, in una scena, il viagra), e anche, come accadeva in Match Point, sul destino. Per questo, anche se la sceneggiatura è meno scoppiettante, a livello di battute, di film come Anything Else o Basta che funzioni, questo ultimo Woody Allen ci piace.

Girato in un Londra classica e vittoriana, lontana da quella fredda e moderna di Match Point, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni è al solito girato e montato a ritmo di jazz e illuminato da una luce pastosa e uniforme. È un film che, seppur lontano dai capolavori del passato, risponde piuttosto bene alla domanda “perché Woody Allen continua a fare film?”. Come avrete capito, è un modo per fare auto analisi, e per parlare di sé.

Da vedere perché: Allen sembra concentrarsi di nuovo su di sé e sulle sue nevrosi

 












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