Posts Tagged ‘Owen Wilson

02
Apr
09

Io e Marley. Nelle sale il film tratto dal best seller di John Grogan

Voto: 5 (su 10)

 

libro-io-e-marley1AmeriCani, brava gente. Ma anche strana, a dire il vero. Solo in America può capitare che un giornalista venga assunto da un giornale, e gli venga assegnata una rubrica dal tema a suo piacimento. E che questo inizi a scrivere del rapporto tra lui, la propria moglie e il proprio cane (Marley, chiamato così perché sembrava apprezzare la musica del grande rastaman). Ma non finisce qui: solo in America può anche succedere che alla gente questo interessi. E che il successo della rubrica sia tale da diventare un libro. A sua volta tale da diventare, dopo qualche anno, un film. È su questa serie fortunata di eventi che si basa Io e Marley, il film tratto dal famoso best seller di John Grogan (un successo editoriale anche da noi, a dire il vero). E su cui si basa anche la trama del film, che altro non è che la storia di Grogan e famiglia. Dei loro trasferimenti, dei cambiamenti del lavoro, dei loro figli. In tutto questo c’è anche un cane che, facendo parte della famiglia, partecipa alla sua vita.

 

Ma forse tutto questo è un po’ poco. Marley è il testimone di una tranche de vie di una famiglia come tante. Non c’è, nella sua storia, niente di straordinario che valga la pena di essere raccontato. E anche Marley, in questa storia, è un testimone più che un protagonista. Certo, è un animale maldestro e vivace, ma è un cane. E fa cose che fanno i cani. Intorno a lui non viene costruita una storia, non gli vengono date facoltà particolari, non si enfatizza il suo comportamento come abbiamo visto spesso in opere “cinofile” come Beethoven o Turner e il casinaro, per fare due esempi. Questo potrebbe essere anche un bene, si intenda. Ma il problema è che le scene di vita ordinaria che vediamo scorrere sono troppo piatte per diventare veramente racconto, per interessare. Che un film metta in scena la vita ci è già capitato. E di solito si tratta di un pregio. Ma se si tratta di mettere in scena la vita così com’è, allora serve che vengano approfondite emozioni e sensazioni. Cosa che il film non fa mai, restando piuttosto in superficie.

 

Il film è affidato alla regia di David Frankel, e la cosa non ci sorprende, vista la tendenza del mondo del cinema a ragionare per compartimenti stagni. Frankel è stato il regista del fortunato Il diavolo veste Prada, e come da manuale gli viene affidato nuovamente un film tratto da un libro bestseller scritto da un giornalista. Dalla New York de Il diavolo veste Prada alla Miami di Io e Marley i ritmi del racconto rallentano e si rilassano. Rispetto al film con Meryl Streep qui c’è meno analisi dell’ambiente. Non era questo il fine del film, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più. Anche da Owen Wilson: il suo personaggio è insopportabile, eternamente indeciso su tutto, dal lavoro – non sa se fare il reporter o l’editorialista – ai figli. Wilson qui non ha niente della sua verve, è semplicemente fuori parte. Per dovere di cronaca riferiamo che c’è anche chi trova il film commovente, e che quindi evidentemente Io e Marley sa toccare (in maniera un po’ furba) certe corde. Che sono quelle di chi ama molto gli animali,  e ha avuto qualche animale domestico. Ma questo non significa riuscire a fare cinema.

 

Da non vedere perché: è un film più per cinofili che per cinefili.

 

 

Annunci











Archivi


Cerca


Blog Stats

  • 112.753 Visite

RSS

Iscriviti al feed di

    Allucineazioni (cos'è?)




informazioni

Allucineazioni NON e' una testata giornalistica ai sensi della legislazione italiana.

Scrivimi

Creative Commons License

Questo blog è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


Annunci