Posts Tagged ‘Oceani 3D

30
Apr
10

Oceani 3D. Immergetevi nelle immagini. Un po’ meno nei suoni…

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Voto: 6,5 (su 10) 

Se l’intento del nuovo corso del 3D, più che gettarci gli oggetti in faccia, è farci immergere nelle immagini (come ha fatto Cameron con Avatar), Oceani 3D è un film che riprende alla lettera questo concetto. È infatti un viaggio negli oceani, nato da 26 spedizioni in tutto il mondo (dagli USA alla Polinesia Francese, dal Sudafrica all’Australia, dalle Bahamas alla Colombia fino a Egitto, Messico, Mozambico e così via), una storia che, per citare un famoso cartone animato, si svolge “in fondo al mar”. E si tratta quindi di un’immersione in tutti i sensi, visto che grazie al 3D pare davvero di nuotare accanto alle meravigliose creature (quasi tutte a rischio di estinzione, purtroppo) che abitano i fondali marini.

Oceani 3D mostra chiaramente un altro genere in cui il 3D può eccellere: non solo fantascienza, horror o animazione, ma anche il documentario. Non per niente, proprio James Cameron in persona, per testare le attrezzature che poi sarebbero servite per il suo Avatar, si è cimentato negli anni scorsi in dei documentari sottomarini. Il film, poi, è prodotto da un altro nome che è una garanzia, Jean-Michel Cousteau, figlio di quel Jacques Cousteau con i cui documentari siamo cresciuti un po’ tutti (anche Wes Anderson, che si ispirò a lui per Le avventure acquatiche con Steve Zissou).

Oceani 3D vive di immagini spettacolari, di creature così belle che nessuna computer grafica e nessuna Pixar potrebbe inventare. Guardate a un animale come il lamantino, e ditemi quale film d’animazione potrebbe creare un personaggio più simpatico. O ammirate lo squalo balena. A proposito di Pixar e di cortocircuiti cinema realtà, nel film compare anche lui, il pesce pagliaccio reso famoso da Alla ricerca di Nemo.

A immagini così belle basterebbe poco, un commento semplice e garbato, per rendere al massimo. Invece in Italia è stato scelto di far fare da voce narrante (che in Francia è di Marion Cotillard) ad Aldo, Giovanni e Giacomo. Una scelta che segue una tendenza già in atto da tempo (ricordate Fiorello che raccontava La marcia dei pinguini?), che cerca di allargare il potenziale pubblico del film. E che corrisponde a una scarsa fiducia nel prodotto-film. I tre comici, a cui vogliamo un gran bene, e che recitano un testo non scritto da loro (l’adattamento è di Pino Insegno e Francesca Draghetti), stavolta però esagerano: non stanno zitti un attimo, gigioneggiano, urlano. E verrebbe voglia di schiacciare il tasto del volume, che al cinema non c’è (una collega ha suggerito di portarsi al cinema l’I-pod, in modo da isolarsi dal commento sonoro). Se fossero davvero in acqua, spaventerebbero tutti i pesci, e addio film. Oceani 3D è comunque un film istruttivo, che ci sentiamo di consigliare. Soprattutto ai bambini, alla generazione di domani, che dovrà difendere il nostro pianeta.

Da vedere perché: vive di immagini spettacolari, di creature così belle che nessuna computer grafica e nessuna Pixar potrebbe inventare. Peccato per quelle tre voci…

 

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