Posts Tagged ‘Mathieu Amalric

25
Mar
09

Quantum Of Solace. Così lontano, così vicino al mito di Bond

Esce oggi in dvd Quantum Of Solace

locandinapg3Una donna distesa, su un letto. Nuda e ricoperta di petrolio. È una scena simbolo del nuovo film di 007. Una sequenza che, come tutto il film, gioca con la memoria storica dei film di James Bond per avvicinarsi e contemporaneamente allontanarsi da essa. Ma la citazione da Goldfinger non è solo questo: è anche il modo per ribadire la nuova anima della saga dell’agente segreto più famoso del mondo. Un’anima più legata alla realtà odierna: così l’oro, che era al centro di Goldfinger, non è più l’oggetto del contendere. È piuttosto il petrolio il motore delle guerre. E forse non è il solo: la trama del film lascia suggerire che sarà l’acqua la nuova fonte di discordia del nuovo millennio.

 

Il nuovo Bond movie gioca con i clichè della serie come al gatto con il topo, se ne appropria per poi abbandonarli, flirta con loro e li lascia. Del marchio di fabbrica 007 in questo film troviamo l’esotismo (si muove tra Siena, Haiti, l’Austria e la Colombia), lo stilema dell’agguato improvviso, il futurismo e lo stupore tecnologico di certe scelte (gli schermi che reagiscono al tocco delle mani in stile Minority Report), e la magniloquenza di certe ambientazioni (il teatro sul lago di Bregenz, l’hotel nel deserto). A proposito di classici bondiani, Quantum Of Solace è figlio di Al servizio segreto di sua maestà e Vendetta privata, per come tratta il lutto e la vendetta.

 

Ma, come già in Casino Royale, il nuovo 007 sceglie anche di stridere con il passato. Non c’è più Q, l’uomo dei gadget tecnologici, e si punta meno su questo aspetto durante tutta la storia. Il cattivo non è più mostruoso o deforme, ma affascinante. Non è più un pazzo megalomane, ma un affarista lucido e spietato. Dopo il danese Mads Mikkelsen, che era il cattivo Le Chiffre in Casino Royale, qui il villain è Mathieu Amalric, visto ne Lo scafandro e la farfalla. Entrambi arrivano dal cinema d’autore, entrambi da una cinematografia diversa da quella anglosassone e mainstream, quella danese e quella francese.

 

Bond beve cocktail a caso, quello che gli danno, basta che sia alcool per dimenticare il dolore. E non il suo classico Martini. È Bond stesso ad essere diverso. In tutto il film viene presentato come iracondo, incontrollabile, e sentimentale. Mentre il Bond che conoscevamo era cool. Che è sinonimo di freddo, controllato, affascinante. Ma la vera novità è che la Bond girl Camille (Olga Kurylenko, meno convincente sullo schermo che in fotografia) non è usata come amante di Bond, ma come specchio delle sue ansie, della sua sete di vendetta, come vediamo nel montaggio alternato del sottofinale. Quantum Of Solace è allo stesso tempo così lontano e così vicino (per dirla alla Wenders) a un mito imponente come quello di James Bond.

 

 

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