Posts Tagged ‘Bryce Dallas Howard

30
Dic
10

Hereafter. L’aldilà secondo Clint Eastwood

Voto: 7,5 (su 10)

Che cos’è Il sogno di Dickens? È un celebre e incompiuto ritratto dell’autore inglese, che si trova nel Museo Dickens a Londra, e che raffigura l’autore mentre sogna tutti i personaggi dei suoi romanzi. Lo vede George (Matt Damon), in visita a Londra sulle tracce del suo scrittore preferito, e guardandolo capisce molte cose. Come Dickens, anche George vive contornato dai suoi fantasmi: dopo una malattia da piccolo, riesce a entrare in contatto con i morti: un dono che gli ha permesso in passato anche di aprire un’attività come medium, ma che gli ha anche dato una vita fatta di solitudine. È tormentata dai suoi fantasmi anche Marie (Cécile De France), giornalista sopravvissuta allo tsunami, dopo aver passato qualche secondo tra la vita e la morte: anche lei ora è in contatto con l’aldilà, e la sua vita non può essere più la stessa. Proprio a Londra, in un contesto dickensiano, di povertà e degrado, vive Marcus, che ha perso la persona più vicina sé, suo fratello gemello. E cerca delle risposte. Storie lontane eppure unite, che non si capisce come potranno unirsi. E una delle cose belle di Hereafter è proprio questa: tiene incollati allo schermo in attesa di capire come si dipanerà la trama del film.

Hereafter è l’ultimo film di Clint Eastwood, apparentemente una ghost story lontanissima dalle sue corde. Una storia corale di destini incrociati che potrebbe essere stata creata da Arriaga e Inarritu. Eppure il vecchio Clint come al solito riesce a creare un’opera personalissima e misurata. Con il suo stile classico tiene le redini della storia senza scadere mai nel patetico. Il ritmo del suo racconto ha un respiro ampio e un ritmo assorto: a differenza di un Inarritu non salta continuamente da una storia all’altra, ma resta anche a lungo su una singola vicenda, per poi passare alla successiva. Tutto, nelle mani di Clint, diventa vivo, vivido, credibile. Con dei tocchi di leggerezza che riescono a rendere meno drammatico l’insieme. Eastwood racconta l’aldilà in modo laico, ateo, senza alcuna tesi né sposando alcun tipo di religione. Si pone le domande che ci poniamo tutti noi. Come dice uno dei personaggi, arriviamo alla fine di questo viaggio con le stesse domande con cui siamo partiti. Ma in questo viaggio abbiamo pensato, sognato, sperato. E ne sappiamo qualcosa in più.

Hereafter è senz’altro un film minore nella carriera di Eastwood, un film su commissione nato da un’idea di Peter Morgan (sceneggiatore di The Queen e Frost/Nixon – Il duello) come riflessione dopo la scomparsa di una persona cara. Ma è un film che in qualche modo completa la riflessione di Eastwood sulla morte, insieme a Million Dollar Baby e Gran Torino, che sta caratterizzando questa splendida terza età dell’autore americano. In fondo di fantasmi e dell’aldilà ne vediamo ben poco, qualche ombra, qualche luce bianca. Vediamo invece il nostro mondo, e le reazioni che hanno le persone di fronte a questo mistero. Eastwood non è a proprio agio con gli effetti speciali (la scena iniziale dello tsunami, le brevi scene dell’aldilà), ma qui sono gli affetti speciali che contano, quegli affetti che legano le persone al di là della vita, e che ci spingono a domandarci cosa ci sia oltre. Hereafter è un film di profondi occhi blu: quelli di Cécile De France (sorprendente e pronta per il grande cinema) e di Matt Damon (qui alla migliore interpretazione della sua carriera), quelli di Bryce Dallas Howard (un personaggio che sfiora per poco la vita di George). Occhi profondi, da leggerci dentro il dolore, la curiosità e la speranza. Occhi spalancati, stupiti di fronte alla vita, alla morte e ai loro misteri. Occhi che sono come i nostri, pieni di stupore, dopo aver visto questo film.

Da vedere perché: tutto, nelle mani di Clint, diventa vivo, vivido, credibile. Hereafter completa la riflessione di Eastwood sulla morte, insieme a Million Dollar Baby e Gran Torino, che sta caratterizzando questa splendida terza età dell’autore americano

 

17
Giu
10

The Twilight Saga. Ecco i primi 15 minuti di Eclipse

“Devo ancora decidere. Ho paura di cosa dirà la gente”. “Tra qualche decennio tutti quelli che conosci saranno morti”. Bella Swan ed Edward Cullen, alias Kristen Stewart e Robert Pattinson, sono distesi uno accanto all’altra sul letto. E parlano della scelta di lei. La scelta più importante della sua vita: diventare o meno un vampiro, diventare come l’uomo che ama. E sposarlo. È la prima scena di Eclipse, terzo episodio della amatissima Twilight Saga, che arriva dopo Twilight e New Moon. Quindici minuti del film, suddivisi in alcune brevi scene e ad alcune interviste dietro le quinte, sono stati svelati oggi a  Roma, al cinema Adriano. In attesa dell’incontro di oggi pomeriggio con i fan di Kristen Stewart e Taylor Lautner, all’Auditorium della Conciliazione.

“Conosco le conseguenze della scelta che stai per fare. Ci sono già passato. Tu credi che io abbia un’anima, ma non ce l’ho”. È ancora Edward Cullen a parlare, aria tormentata e look alla James Dean, a cui Robert Pattinson sembra ispirarsi. È proprio lui a mancare a Roma. Ma sono presenti Kristen Stewart e Taylor Lautner, alias Bella e il licantropo Jacob. Cioè due dei tre lati del triangolo amoroso che in questo episodio tocca il suo culmine. È proprio il triangolo, legato alla grande scelta di Bella, il primo fulcro narrativo del film. E nelle scene di Eclipse che abbiamo visto oggi è presente, eccome. Vediamo Edward e Jacob che litigano alla presenza di Bella, davanti alla casa di lei, con Jacob che ammette di averla baciata. I tre si ritrovano davanti alla scuola. Jacob dice a Bella, proprio davanti a Edward, che è lei che Victoria (la vampira rossa) vuole uccidere. E  Bella capisce che Edward le ha nascosto qualcosa. Così, arrabbiata, se ne va in moto con Jacob, che non nasconde la sua soddisfazione con un sorriso malizioso.

Amore e morte, Eros e Thanatos. Questo è Eclipse. Accanto all’amore, l’altro filo narrativo è quello della morte, della guerra. Bella è in pericolo: Victoria, come dicevamo, sta arrivando per uccidere Edward, ma soprattutto per uccidere lei. A proposito, dalle scene viste oggi, balza agli occhi una piacevole novità: a interpretare Victoria c’è una nuova attrice, Bryce Dallas Howard, figlia di Ron Howard e già apprezzata protagonista di The Village, Lady In The Water e Manderlay. Un’attrice di serie A che promette di dare alla saga un tocco di qualità in più. Ma Victoria non è l’unico problema di Bella ed Edward: un vero esercito di vampiri cattivi (li chiamano i “NeoNati”, nel senso che sono appena diventati vampiri), sta per dare vita a una vera e propria battaglia contro i vampiri buoni, i Cullen e il loro clan. La sorpresa è che i Licantropi, notoriamente avversi ai vampiri, si uniranno ai Cullen per sconfiggere i NeoNati e per salvare Bella. Sullo sfondo anche gli inquietanti Volturi, capitanati da Dakota Fanning. Più azione e più violenza, e narrazione che raggiunge un climax (prima del finale, Breaking Dawn, che sarà diviso in due capitoli): questa sembra essere la ricetta di Eclipse, che potrebbe essere l’episodio migliore della serie. Per dare un tocco più dark al tutto, è stato chiamato un nuovo regista: David Slade, il regista di 30 giorni di buio. Siamo in presenza di una (leggera, certo), svolta horror?

 












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